La visione
La miopia La miopia è il difetto visivo più diffuso e interessa circa il 20% della popolazione. Generalmente insorge tra i 9 e i 12 anni, aumenta con lo sviluppo e si stabilizza in età adulta. Il miope vede bene gli oggetti vicini, ma le immagini lontane gli appaiono sfuocate.

L'ipermetropia L'ipermetrope vede male gli oggetti distanti e maggiormente male quelli vicini. L'ipermetrope ha la possibilità di compensare il suo difetto visivo sforzando il cristallino attraverso un meccanismo detto "accomodazione" e molto spesso fa questo senza neppure rendersene conto.
Se l'ipermetropia è di lieve entità spesso non avverte disturbi, ma se questa è elevata può avvertire affaticamento e mal di testa, soprattutto dopo una lunga lettura. La capacità di "accomodare" diminuisce con l'età, a partire dai quarant'anni circa, fino a divenire insufficiente. Proprio la capacità dell'occhio ipermetrope di compensare il suo difetto automaticamente causa spesso una tardiva diagnosi.

L'astigmatismo L'astigmatismo è un difetto che comporta la visione sfuocata sia per lontano che per vicino; ciò il più delle volte, è dovuto alla conformazione "ovalizzata" della cornea che non consente una messa a fuoco precisa e puntuale sulla retina.
L'astigmatismo è spesso associato alla miopia e all'ipermetropia.

La presbiopia La presbiopia è una condizione legata all'età che colpisce quasi tutti gli individui che abbiano già o meno un difetto visivo. Tra i 40 e i 50 anni di età, comincia a diventare più difficile mettere a fuoco gli oggetti vicini, ad esempio un libro o i caratteri stampati di un giornale, specialmente in condizioni di bassa illuminazione. La presbiopia, quando non è corretta, può comportare mal di testa e affaticamento visivo durante lo svolgimento di attività che richiedono una corretta visione da vicino.
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